| CORSO D'INGLESE ON LINE |
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| Scritto da SP |
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Abbiamo tutti ricevuto via email aziendale l'avviso di svolgere “On line” un test d'inglese. La finalità di questo test d'inglese da parte dell'azienda è quello di “servire un sempre migliore servizio alla nostra clientela internazionale attraverso la nostra professionalità” , e fin qui niente da ribadire. Purtroppo però, dal momento che non è stato fatto alcun incontro preventivo tra azienda e sindacato, in merito al fine, alla tempistica e alla modalità di svolgimento di tale corso “on line”, qualche dubbio è normale che sia rimasto in mente, come anche una buona dose di diffidenza nel cuore della categoria. Innanzi tutto: l'azienda dice che “l'investimento è di rilevanza economica notevole, pertanto inizialmente potrà essere svolto soltanto in funzione del livello di conoscenza riscontrato in fase di “placement test”, emesso dalla scuola EF leader mondiale nel settore, e anche della disponibilità di tempo per raggiungere gli obiettivi proposti. L'azienda richiede da noi un impegno di circa 8 ore mensili per circa sei mesi”. Da tutto ciò ne deduciamo che il test sia volontario e che l'azienda non potrà elargire il corso a tutti gli AA/VV.Allora è doveroso fare alcune premesse:
Ma soprattutto, se esiste ancora un remoto interesse aziendale alla crescita professionale della nostra categoria, bisogna investire in una crescita vera a tutto tondo sotto tutti gli aspetti, di cui uno è certamente la formazione linguistica, ma non certamente l’unico; resta da capire come si concilierebbe l’eventuale “crescita professionale” con la retrocessione a “pulitori di cabina” e il lavoro “low cost” che sono ormai una triste realtà siglata dai “firmaioli”!
Per tutti questi motivi e fino a quando l'azienda non riprende un normale percorso di relazioni industriali con la categoria e il sindacato che la rappresenta veramente, confrontandosi prima di lanciare in categoria iniziative unilaterali, anche gli investimenti didattici per migliorare la conoscenza della lingua inglese, non potranno essere considerati costruttivi e privi di ambiguità se non all'interno di accordi sindacali che ne definiscano aspetti e ricadute. |


