| Comportamento antisindacale di Alitalia/CAI ed AirOne |
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| Scritto da SP |
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In relazione alle gravi discriminazioni antisindacali messe in atto dall’Alitalia/CAI e da AirOne sin dal mese di febbraio 2010, nei confronti della FILT-CGIL che è stata giudicata “colpevole” secondo l’Alitalia/CAI di non essere una sigla sindacale “collaborativa” e quindi non più convocata ai tavoli negoziali, abbiamo depositato in Tribunale due distinti ricorsi ex art.28 legge 300/70 (Statuto dei Lavoratori) per comportamento antisindacale. La cronistoria dei fatti degli ultimi mesi è ormai nota, non aver sottoscritto gli inaccettabili “accordi” dello scorso febbraio 2010 che contemplavano, tra le altre amenità, anche il cambio mansioni degli Assistenti di Volo e la cessione individuale dei contratti per il personale ancora in AirOne, ha “irritato” l’azienda che ha di conseguenza deciso l’allontanamento dai tavoli della nostra Sigla. Tutto ciò probabilmente nascondeva già l’intenzione di firmare, senza la “scomoda” Filt-Cgil, il “meraviglioso” contratto di Cityliner, un vero “faro illuminante” nella corsa al ribasso del costo del lavoro di tutto il Personale Navigante. Questi fatti, contornati dal mancato pagamento delle ore assembleari e da altre violazioni relative alla assenza dei più elementari strumenti necessari all’attività e alla comunicazione sindacale, hanno determinato il deposito dei due ricorsi. Ora attendiamo che la Giustizia faccia il suo corso e che Alitalia/CAI ed AirOne riconsiderino il loro atteggiamento discriminatorio nei confronti della Filt-Cgil che è la sigla maggiormente rappresentativa nelle aziende del Gruppo Alitalia/CAI e tra il Personale Navigante. |


